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Il manifesto morale di SOS Gaia - Il principio dell'ecospiritualità porta a dare parità e dignità a tutte le forme viventi che vengono generate da Madre Terra nel corso del suo viaggio attraverso lo spazio. Pertanto a tutti i figli di Madre Terra deve essere riconosciuto il diritto alla vita, alla gioia di vivere e alla spiritualità.

PROGETTO ECOSPIRITUALITÀ
La proposta di un manifesto morale


Premessa
Noi riteniamo che l’ecospiritualità sia la risposta al malessere e ai problemi del pianeta.
L’ecospiritualità è da intendersi come una filosofia che prevede un rapporto armonico dell’individuo, che nasce dalla sua esperienza armonica interiore, in sintonia con la Natura, intesa non solo nella manifestazione dei suoi cicli naturali, ma anche nella sua accezione mistica, depositaria di un grande mistero cosmico.
Riteniamo che l’equilibrio interiore non sia dovuto ad una dottrina preconfezionata, ma sia riferibile ad una esperienza pragmatica offerta dalla natura attraverso l’attuazione del suo archetipo evolutivo spontaneo che chiamiamo meditazione.
L’ecospiritualità comporta il rispetto per Madre Terra e per tutta la vita che ha generato e che ospita.
Oggi vediamo come siano calpestati i diritti dei Popoli che sono in sintonia con la natura, i Popoli Naturali.
Così come assistiamo al quotidiano massacro degli animali, usati come “cose” a beneficio della specie dominante, l’uomo.
Per questo intento abbiamo fondato la Ecospirituality Foundation: per dare voce a chi non l’ha e aiutare nel possibile chi ha bisogno. Per un contributo ad un mondo migliore.

L’ecospiritualità nel rapporto con le altre specie
Il principio dell’ecospiritualità porta a dare parità e dignità a tutte le forme viventi che vengono generate da Madre Terra nel corso del suo viaggio attraverso lo spazio.
Pertanto a tutti i figli di Madre Terra deve essere riconosciuto il diritto alla vita, alla gioia di vivere e alla spiritualità.
Su questo principio constatiamo come la specie umana si consideri privilegiata e al centro di tutto l’universo, e come le specie non umane siano abbandonate alla totale mercé degli interessi ludici, sacrificali e nutrizionali degli umani.
Tra gli umani ci sono molte persone sensibili che tendono ad aiutare gli animali in tanti modi.
Fortunati quelli che vengono aiutati e tutelati, ma gli altri? È come cercare di svuotare il mare con un secchiello.
Ovvero, per quanto si operi in tal senso, non si possono salvare dalla furia degli umani tutti gli altri animali rimasti indifesi.
E allora? Ci si deve arrendere a questa constatazione? No, assolutamente.
Ben venga l’opera misericordiosa di quanti si affannano a tutelare gli animali, nutrirli, curarli e pulire le loro cucce. Ma tutto questo non basta.
Per salvare l’altra miriade di animali che rimangono indifesi, occorre arrivare ai cuori della moltitudine degli umani che li schiavizzano. È inutile che si tuteli un gatto con tutte le proprie forze, quando questi rimane comunque alla mercé di altri che, appena girato l’angolo, possono prenderlo a calci o ucciderlo.
Molti volontari lanciano frecce a mano contro l’orrore. Ma non basta. Per quanto si impegnino, i loro tiri non arrivano a buon fine. Occorre avere un buon arco che possa dare forza alle loro frecce.
È necessario quindi affiancare al lavoro di tutela anche un’opera di sensibilizzazione al rispetto delle altre specie viventi.
Ogni giorno milioni di nostri fratelli animali non-umani sono tenuti come schiavi negli allevamenti intensivi in condizioni insopportabili. Ogni giorno vengono uccisi nei macelli, vengono vivisezionati, vengono privati di qualsiasi dignità.
In un passato non lontano la schiavitù o lo status di inferiorità delle donne erano considerati normali. Oggi queste cose sono state abolite a duro prezzo, con il sangue di chi ha combattuto contro le discriminazioni.
Ma oggi siamo di fronte ad una battaglia ben più vasta. Stiamo combattendo contro l’abominio più grande della storia. Siamo infatti di fronte a un’azione di crudeltà e sterminio che non ha eguali nella storia umana. Un’azione che non ha mai fine, che produce ogni giorno milioni di nuovi schiavi con l’obiettivo di sfruttarli e ammazzarli.
Noi vogliamo giustizia e uguaglianza per i nostri fratelli animali non-umani. Non lasceremo sterminare esseri senzienti in grado di provare piacere e dolore come noi, in grado di essere consapevoli e quindi di avere una loro spiritualità. Non lasceremo che la strage dei nostri fratelli continui nell’indifferenza generale.
Un giorno l’attuale condizione degli animali verrà ricordata come la più grande vergogna della storia. Un giorno i mattatoi diverranno il simbolo della più importante battaglia di civiltà compiuta dagli umani.
La tutela degli animali e la difesa dei loro diritti in quanto “persone” non solo divengono un imperativo morale verso un’ingiustizia perpetrata dalla specie umana, ma sono anche una lezione di amore e di libertà per tutti.
Gli animali provano paura, dolore, emozioni come gli umani.
Gli animali possiedono sentimenti e vivono la loro socialità come gli umani.
Gli animali sono dotati di intelligenza e hanno le loro culture.
Sono esseri senzienti come gli umani.
Gli animali sono persone!

E come persone vanno trattati.
Perché permettere l’orrendo genocidio che vuole esaltare una presunta superiorità della specie umana?
Siamo tutti figli di Madre Terra! Non accettiamo che vengano sterminati i nostri simili.
Noi vogliamo uguaglianza per i nostri fratelli animali non-umani.
Diffondiamo l’idea dell’ecospiritualità per fermare la sofferenza!
Uniamoci per cambiare il mondo!


Giancarlo Barbadoro – Rosalba Nattero